logo_VC_italianoLe suore della Congregazione di San Francesco di Sales hanno avuto origini dal cuore di un Parroco, Don Domenico Leonati, a Ponte di Brenta e Padova. Il Fondatore amava la spiritualità del Vescovo e Santo apostolo della Savoia: San Francesco di Sales. Il Fondatore le volle perfette imitatrici del Santo Patrono e Padre e del suo carisma «tutto carità e dolcezza», impegnate nell’ambito educativo della prima infanzia, della gioventù e partecipi della missione evangelizzatrice della Chiesa. La Congregazione trova, infatti, la sua prioritaria realizzazione nella missione del servizio educativo-pastorale, radicata nel Fondatore, il quale ha sapientemente coniugato evangelizzazione e promozione umana.

LIMG_6968‘azione apostolica, in comunione con la Chiesa, ha ricevuto il mandato di «Missio ad gentes» e si è estesa nella missione dall’Italia all’America Latina, in Ecuador, Argentina, Perù, Brasile, Cuba; ed in Africa in Angola. L’Istituto ha avuto anche la gioia di avere una Sorella missionaria in Etiopia divenuta Beata: Suor Liduina Meneguzzi, esempio di bontà e carità.

Anche la presenza salesia nella parrocchia di San Severo in Ponte Nuovo e nella Diocesi di Ravenna-Cervia è stata voluta dal cuore di un Parroco, don Ugo Salvatori nel 1973, per un servizio gioioso nelle attività educative della Scuola dell’Infanzia “San Francesco di Sales” e nella Catechesi in parrocchia.


Le salesie

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Istituto Suore di S. Francesco di Sales fondato da: Don Domenico Leonati sacerdote, fondatore ed educatore (1703 – 1793)

La vita di Don Domenico Leonati, sacerdote diocesano di Padova, copre quasi tutta l’epoca dell’Illuminismo, il secolo della Rivoluzione Francese e delle grandi scoperte.

Nasce il 12 febbraio 1703, a Battaglia Terme (PD), luogo ameno situato ai piedi dei Colli Euganei e alla confluenza del Bacchiglione e del Frassine.

Nel ‘700, Battaglia, è una città di barcaioli. Risorse importanti per gli abitanti sono anche l’agricoltura e le cure termali. Centro di vita per tutti è la Chiesa dedicata all’apostolo S. Giacomo Maggiore. Poiché la popolazione è in continua crescita, S. Gregorio Barbarigo nella sua ultima Visita Pastorale costata la necessità di ampliarla.

La Famiglia Leonati, numerosa e cristiana, appartiene al ceto medio. Presente a Battaglia fin dai primi del ‘600, ha notevole importanza nella vita della Chiesa, perché ha donato molti sacerdoti e laici impegnati. Infatti, molti di loro sono massari di Confraternite parrocchiali, che hanno a cura il decoro della casa di Dio. Inoltre, la famiglia contribuisce allo sviluppo del paese dedicandosi alle cure termali.

Domenico Leonati perde il padre a sette anni. Dalla madre Antonia Tonini riceve una solida educazione cristiana. Avviato agli studi dal Parroco Don Antonio Gentili, sostenuto dal Patriarca, Pietro Barbarigo, studia al Collegio Tornacense di Venezia e poi in quello di Padova.

Ordinato sacerdote, svolge il suo ministero a Montagnana, a Battaglia Terme, a Ponte di Brenta.

Qui dà inizio all’opera del “Conservatorio”. Direttore spirituale nel Seminario di Padova, educa al ministero molti giovani, coltiva la vita cristiana, guida la comunità delle sue Figlie, le Vergini di Vanzo.

Catechista e confessore di vari monasteri, vive nella scelta di povertà, umiltà, preghiera. Si adopera per l’avvio delle scuole gratuite per fanciulle povere nella città di Padova e Venezia.

Si consegna al Signore alla fine della sua vita, il 4 gennaio 1793, con un perfetto atto di amore e di abbandono alla SS. Trinità.