LA CATECHESI RINNOVATA ATTRAVERSO L’ESPERIENZA DELLO STARE INSIEME IN PARROCCHIA E ALL’ORATORIO

barca-catechismoIn un mondo in cui ai nostri giovani non viene lasciato uno spazio, una speranza, a cui viene sovente insegnata una falsa libertà, e che isola chi non è omologato, la nostra parrocchia vuole diventare un luogo in cui nessuno si senta escluso dalla gioia portata dal Signore. Perciò non ci si può limitare ad annunciare Gesù, occorre incontrarlo insieme. Non più, quindi, una catechesi mirata a ricevere i sacramenti, ma una vita in parrocchia intesa come una comunità che si ritrova per conoscere la Parola di Dio e per vivere la domenica come il giorno del Signore, e che in definitiva sa essere una vera famiglia di famiglie.
I primi a doversi sentire impegnati nel rinnovo del percorso di catechesi siamo anzitutto noi catechisti. Essere catechista, infatti, significa coltivare il proprio rapporto con Dio nella Chiesa, e poi trasmetterlo alle persone a noi affidate, con i gesti ancora prima che con le parole. Per questo il catechismo deve essere creativo e andare oltre gli insegnamenti base della dottrina, proprio come dice Papa Francesco: «Dio è sempre fedele, è creativo, non è chiuso, ci accoglie, ci viene incontro, ci comprende. Per favore, non si capisce un catechista che non sia creativo. Per rimanere con Dio bisogna saper uscire, non avere paura di uscire. Se un catechista si lascia prendere dalla paura, è un codardo; per favore niente catechisti incartapecoriti e sterili». L’intento del catechista deve essere insegnare la presenza di Dio nell’attenzione e nella preghiera in chiesa, e al contempo insegnare la tenerezza di Dio facendo divertire i ragazzi, o meglio, facendo loro imparare ad essere felici, proprio stando insieme. A fronte di tutto questo, le cosiddette attività ricreative e ludiche all’oratorio parrocchiale diventano davvero importantissime, in quanto rappresentano un’opportunità per fare toccare ai nostri ragazzi l’entusiasmo di vivere, e soprattutto ci permettono di instaurare una qualità relazionale bella. Il nostro essere cristiani, infatti, si fonda sia sulla catechesi che sull’esperienza. Proprio dalla necessità di immettere in un percorso tradizionale una mentalità nuova nasce il nuovo percorso catechistico appena intrapreso dalla nostra parrocchia, che prevede degli arricchimenti fondamentali: almeno un incontro al mese è previsto come momento di gioco, grazie alla presenza dei nostri giovani animatori che affiancano i catechisti; almeno una giornata di condivisione con le famiglie che si fermano al pranzo col parroco in oratorio per ciascuna fascia di età; una gita a primavera di tutti i gruppi del catechismo insieme; un momento di carità in cui i nostri ragazzi prendono coscienza delle realtà di disagio del territorio; per i ragazzi di prima media, in particolare, è previsto un percorso graduale già proiettato al gruppo post cresima, dove saranno chiamati a vivere la mistagogia, vale a dire la comprensione e l’interiorizzazione della Cresima già ricevuta attraverso l’esperienza nella pastorale giovanile parrocchiale.